I dati macroeconimici americani sotto le attese aggravano wall street e, di rigetto, trascinano negatività anche per le principali borse europee che vivono, ancora una volta questa settimana, una seduta all’insegna della negatività. Il Ftse Mib chiude con un -1,46% a 13.089 punti dirigendosi verso il minimo fatto registrare a marzo 2009 posizionato a quota 2,2 euro. Unicredit chiude con un -4,6% a 2,422 euro per azione attraverso la formazione di una candela generata da buoni volumi. L’Rsi è appena entrato in zona ipervenduto e risulta negativo. L’Macd ha appena incrociato le medie generando un segnale di debolezza suggerendoci ancora negatività nelle prossime sedute. Anche il parabolico è ad indicazione ribassista ed ha lo stop posizionato vicino la resistenza di quota 2,750 euro. Le medie mobili semplici sono posizionate tutte sopra il livello dei prezzi e finchè avremmo tale scenario l’indicazione sul titolo rimane principalmente negativa. Operativamente dovremmo attenderci un arrivo verso il supporto posizionato a quota 2,2 euro, livello generato dal minimo storico formato il 09 gennaio scorso. Solamente in quella circostanza, con la possibile formazione di un doppio minimo, potremmo valutare un possibile ingresso a ritracciamento del trend in atto. Sotto tale supporto ancora pesante negatività. Comunque maggiori certezze rialziste su Unicredit le avremmo solamente con la rottura rialzista della resistenza di quota 2,750 euro. Attenzione all’operativià.
Apertura debole per i mercati europei, con il nostro Ftse Mib al ribasso di un -0,37% a 13.235 punti. In Europa la crisi ellenica è sempre più pesante e lo spread decennale in Spagna ieri ha toccato i 500 punti base. Nella seduta odierna Unipol lascia sul terreno circa mezzo punto percentuale arrivando a quotare 19,82 euro per azione. I prezzi si trovano vicini al supporto posto a quota 19,00 euro e sarà importante la tenuta di tale livello. Da notare che in data 18 gennaio 2012 il titolo ha effettuato un minimo assoluto a quota 16,47 e quindi, se dovessimo avere la rottura del supporto a 19,o0 euro, potremmo avere un’ulteriore discesa dei prezzi sino a tale livello di minimo. Analizzando gli oscillatori reattivi possiamo notare che sono posizionati ribassisti. L’indicatore Macd è negativo ed ha incrociato le medie nella seduta del 15 maggio, anticipando così altra possibile debolezza nelle prossime sedute. Il parabolico ci suggerisce che il cambiamento di trend lo abbiamo sopra i 22 euro per azione ma, molto probabilmente, la fine della fase ribassista l’avremmo solamente con la rottura della trendline di resistenza. Operativamente short sotto il supporto a quota 19,00 euro con target 16,47. Le operazioni long lasciarle in sospeso almeno sino alla rottura della trendline di resistenza. Attenzione all’operatività.
Altissima volatilità per le borse europee in una seduta caratterizzata da continui sali e scendi. L’apertura positiva di wall street ha dato spinta ai mercati europei ma non sino alla chiusura di seduta dato che gli indici ritracciano. Infatti Milano chiude con un -0,2% a 13.284 punti. Italmobiliare ha formato oggi una candela a rottura del livello di supporto posizionato a quota 12,76 dando possibilità ribassista al titolo e aprendo una nuova probabile fase di debolezza. L’Rsi seppur in zona ipervenduto è negativo e non ai minimi storici. L’Macd ha incrociato le medie, e se domani dovessimo avere la conferma di tale segnale potrebbe essere valida un’entrata short sul mercato. Il parabolico anch’esso indica chiaramente negatività. Operativamente short da subito con stop la resistenza (prima supporto) a 12,76 euro. Non operare long sul titolo. Monitorare domani per avere maggiori conferme ribassiste. Attenzione.
Partenza negativa per la borsa di Milano con ribassi pesanti oltre il due percento. Al momento il Ftse Mib ha quasi azzarato la debolezza iniziale e quota 13.260 punti facendo registrare un -0,38%. Se non ci dovessero essere risvolti negativi nella situazione greca e wall street dovesse aprire positiva, potremmo avere una seduta di ritracciamento per la borsa di Milano. Mediaset sta quotando 1,437 euro per azione con una performance positiva di circa mezzo punto percentuale. Nonostante la debolezza dell’indice principale Mediaset sembra avere maggiore forza relativa, ed in effetti, altra debolezza potrebbe arrivare solamente sotto il minimo della seduta odierna. L’Rsi è posizionato rialzista e sta uscendo dalla zona di ipervenduto annunciando un possibile ritracciamento del titolo di entità ancora non ben definita. L’Macd ci suggerisce altra negatività nelle prossime sedute. Come livello di resistenza abbiamo la trendline formata dall’unione dei massimi decrescenti, questo livello potrebbe essere importante perchè, se venisse rotto al rialzo, potremmo avere una buona fase rialzista. A conferma di quanto detto anche il parabolico ci segnala un cambiamento di direzione proprio a quota 1,600 euro per azione. Operativamente potremmo pensare di entrare long solamente se dovessimo avere il break di quota 1,600 euro con primo obiettivo quota 1,877 e successivamente quota 2,00. Altra debolezza se il titolo, nella seduta odierna, dovesse scendere sotto il minimo di seduta. In questo caso non operare. Attenzione all’operatività.
Altra giornata di forti vendite per le la borsa di MIlano, la peggiore in Europa, con il Ftse mib che chiude la seduta con un ribasso di -2,56% a 13.311 punti. Ovviamente all’Italia pesa il fatto della situazione critica che sta attraversando il paese greco, aggravata nella giornata odierna, della decisione di tornare alle elezioni. A Piazza Affari il settore bancario risulta quello maggiormante colpito con pesantissimi ribassi. Eni chiude la seduta in rosso di circa un punto e mezzo percentuale a 16,18 euro per azione. Dal grafico tecnico possiamo osservare che sarà importante la tenuta del livello di suppoorto composto dalla fascia di prezzo compresa tra quota 15,97 e quota 15,65 euro, perchè una rottura di tale livello, potrebbe spingere ancora il titolo verso una nuova fase di negatività, proprio come è accaduto con il doppio massimo formato in data 19 marzo 2012. Oscillatori ed indicatori tecnici sono posizionati negativi annunciando ancora pressione ribassista sul titolo. Solamente una rottura sopra la trendline di resistenza, livello suggerito anche dal parabolico, potrebbe far pensare di entrare long sul titolo. Short sotto il break del supporto con target 14,92 e quota 14,39 euro. Attenzione all’operatività perchè, in queste sedute, il mercato è influenzato pesantemente dalla situazione politica all’interno dell’Eurozona.





